mercoledì 28 settembre 2016

IMPASTO INTEGRALE IDRATATO AL 100%

Buongiorno...
Qualcuno si sarà accorto delle quasi 3 settimane di assenza dal blog e dai social.
Ma non potevo proprio dedicarmi ad una passione, quando in ballo c'è stato qualcosa di veramente importante come la mia famiglia!
Son stati dei giorni orrendi quelli appena trascorsi, di quei giorni che se avessi potuto premere il tasto DELETE lo avrei premuto senza indugi e risentimenti già una settimana e mezza fa.
Ma ora son qui, vi scrivo come solitamente il mercoledì son solita fare.
Certo è che non vi racconterò cosa sia successo, quello rimane tra me e la mia famiglia, ma vi confido che ora posso esser serena, che tutto sia andato nel migliore dei modi, e si spera che sia solo un brutto ricordo, nulla altro!

Il blog è anche un po' un "mio caro diario", quello che non son mai riuscita ad avere per timore che qualcuno potesse leggere le mie ansie e le mie paure, i miei desideri e le mie confessioni.
Da piccola parlavo ai peluches. Ora con i peluches ci dormo, ma scrivo su un blog.
Che non è poi così tanto normale a 28 anni, ma sicuramente è un gran bel passo avanti.
Perciò se entro nel blog per postare una ricetta, lo faccio racchiudendo all'interno tutte le mie emozioni, per questo ogni introduzione comprende una nuova storia, un nuovo racconto, una confessione personale e non, a seconda dei casi.

Così come faccio oggi. Vi voglio parlare del mio COMFORT FOOD preferito.
Ognuno di noi ne ha almeno uno. Purché ci siano persone che non son disposti ad ammetterlo.
Per definizione, con il termine "comfort" riferito al cibo, si intende la capacità che ha il cibo stesso di confortare, consolare e coccolare oltre che ristorare.
Abbiamo bisogno di quella determinata cosa da mettere sotto i denti a causa dello stress, di un momento di nostalgia o per colpa di un momento particolare della nostra vita.
Nel mio caso, non c'è nulla di più confortante di una pizza.
Mi fa pensare a serate passate in compagnia dei miei amici, ma soprattutto di mamma e papà.
Quando ero piccola non c'era settimana che non si concludeva con un'ottima cena in pizzeria o a casa con l'impasto fatto dalla zia. E che dire?
Onestamente non conosco gente a cui la pizza proprio non attira.
Che sia bianca, rossa, con verdure o con la carne, col pesce o senza nulla.
L'impasto della pizza mette d'accordo praticamente qualunque commensale si abbia intorno.

Col tempo ne ho provati veramente tanti, con differenti lievitazioni, farine e metodi di impasto, ma due giorni fa, ho voluto sperimentarne ancora un altro.
Un semi integrale, arricchito da semi vari e con un'idratazione al 100%.
All'inizio credevo fosse quasi impossibile, ma se avete una planetaria, beh, non lo è affatto.

Il risultato è un impasto moooorbidissimo, sano, leggero e facile da digerire.
Un impasto base quindi, da farcire poi a seconda dei propri gusti.
Nel mio caso, in purezza con pomodorini, olive ed origano.
Ecco la ricetta ed il procedimento.

Ciaooo, alla prossima.. ^_^
pizza integrale idratata al 100%

Ingredienti:

  • 500 + 100 gr di farina integrale
  • 500 + 100 gr di farina "00"
  • 500 + 100 ml d'acqua
  • 10 gr di lievito di birra
  • 1/2 cucchiaino di zucchero di canna
  • 15 gr di sale fino
  • 3 cucchiai d'olio d'oliva 
  • semi di lino q.b.
  • semi di sesamo q.b.
  • semi di papavero q.b.
Procedimento:
E' fondamentale iniziare ad impastare il lievitino.
CURIOSITA': mai sentito parlare degli impasti "indiretti"? Sono degli impasti che si creano in due tempi differenti. Prima si impasta il lievitino, si lascia lievitare per qualche ora. dopodiché si continua con i restanti ingredienti. La caratteristica principale del lievitino è che si impasta in proporzioni 1:1.
Unire le farine e una volta mischiate, misurarne 100 gr dal mix stesso.
In un contenitore versare 100 ml di l'acqua tiepida.
Scioglierci all'interno lo zucchero ed il lievito, leggermente sbriciolato con le mani.
ATTENZIONE: molti aggiungono in questo passaggio anche il sale, ma il lievito a diretto contatto con il sale perderà il suo potere lievitante.
Unire al liquido appena ottenuto i 100 gr di farina pesati prima.
Impastare questi ingredienti e quando si sarà ottenuta una palla di impasto corposo, lasciarlo nel contenitore stesso, coperto da pellicola trasparente e lasciar lievitare per almeno 2 ore.
Trascorso questo tempo, il lievitino, che avrà raddoppiato le sue dimensioni, adagiarlo nel boccale dell'impastatrice, unire la rimanente farina ed azionare la macchina a velocità minima.
Unire poi la restante acqua, il sale, l'olio e tutti i semi.
Dopo che tutti gli ingredienti saranno stati aggiunti all'impasto, considerare circa 20/30 min di impasto a velocità media.
Il risultato sarà un impasto praticamente impossibile da gestire con le mani, perché troppo idratato, ecco perché è fondamentale l'utilizzo di un'impastatrice.
Trascorso il tempo di lavorazione, trasferirlo in un contenitore, coprirlo ermeticamente e tenerlo al caldo, in un ambiente privo di correnti e coperto da un plaid così da tenerlo quanto più possibile al caldo.
Una volta che l'impasto avrà moltiplicato le sue dimensioni, per me ci son volute 5 ore, trasferirlo nelle teglie leggermente unte e far lievitare ancora, posizionando le teglie nel forno spento.
Quando avrà terminato al lievitazione, l'impasto sarà pronto per la cottura preferita.

Io ci ho fatto sprofondare all'interno alcuni pomodorini e delle olive di Gaeta, le mie preferite.
Voi sbizzarritevi con i vostri ingredienti preferiti.


Voglio però mostrarvi nel dettaglio l'interno dell'impasto.
Dire che è super soffice è riduttivo.
A noi è stra-piaciuto!!!



F.ederica

mercoledì 7 settembre 2016

INSALATA DI FAGIOLINI

Oggi fa freschetto a Parma.
Aprendo le finestre non ho potuto non osservare un cielo bianco e azzurro, totalmente a strisce, un po' triste, cupo, ma anche un po' allegro.
Poi nel giro di trenta minuti si è aperto uno spiraglio e mentre ero seduta tranquilla sul divano a far colazione son stata baciata dai riflessi del sole che si specchiavano nelle finestre del palazzo di fronte al mio, ed ho sorriso. Poi però quel raggio di sole è scomparso.
Per modo di dire, perché so bene che è lì dietro le nuvole che gioca a nascondino.
E va bene, facciamolo giocare, io intanto sorseggio una tisana ai frutti di bosco e lo aspetto.
"Hai capito caro il mio bel sole? Io ti aspetto..."

Si, perché non so voi, ma io l'estate proprio non la voglio salutare.
Le mie vacanze quest'anno son durate tanto, è vero, ma perché nella nostra testa pensare a Settembre implica automaticamente la fine delle vacanze?
Su Facebook vedo già amici che fanno il conto alla rovescia per le vacanze di Natale, che mi sembra un tantino esagerato; ma un po' li comprendo, chi voglio prendere in giro?!
Una cosa però è vera: la cucina almeno in questo ci può aiutare.
Per ovvi motivi quella di oggi non posso considerarla una vera e propria ricetta.
Non c'è da preparare nulla in fondo.
Bisogna solo mettere nel piatto gli ingredienti, che in questo caso sanno di estate e di belle giornate, di caldo e di vacanze, e poi via, è pronto per mangiare.
E' vero, su instagram ho ideato l'hashtag #iononsonoadieta, ma anch'io ogni tanto cerco di mettermi in regola, mangiando meglio quanto meno.
E questo piatto è uno di quelli che mi aiutano a sentirmi bene. In tutti i sensi.
Quando voglio sentirmi più leggera, quando nei giorni precedenti ho strafatto, quando son giorni che mangio di corsa qualcosa di già pronto... poi puntualmente arriva un'insalata.
E oggi ho scelto quella con i fagiolini, che a me piacciono tanto, ma che a dire il vero quest'anno ho mangiato davvero pochissimo.
Quando li ho davanti però, li mangio uno dietro l'altro, un po' come fossero patatine fritte!
Non li condisco quasi mai. Ma questa volta, ho deciso di fare un'eccezione.

P.S. Dimenticavo, ovviamente se preferite togliere o aggiungere qualcosa siete liberissimi di farlo. In tal caso fatemelo sapere che io son curiosa di provare poi anche i vostri abbinamenti.

P.P.S. Sorridete, così spunta fuori il sole ^_^

insalata di fagiolini

Ingredienti:
  • fagiolini
  • pomodorini
  • cipolla rossa 
  • tonno sott'olio
  • capperi
  • olive di Gaeta
  • sale fino
  • origano
  • olio d'oliva
Procedimento:
Lavare e spuntare i fagliolini e cuocerli a vapore, fino a quando non si ammorbidiranno.
ATTENZIONE: io li ho fatti raffreddare completamente prima di utilizzarli per l'insalata, ma si possono utilizzare anche ancora caldi.
Trasferirli in un contenitore che poi possa accogliere tutti gli altri ingredienti.
Se col nocciolo, eliminarlo dalle olive.
Tagliare in 2 o in 4 i pomodorini.
Far sgocciolare il tonno dall'olio in eccesso e frantumarlo.
Infine, tagliare a fettine sottili sottili la cipolla. 
Unire quindi tutti gli ingredienti insieme e condire con sale, olio e origano.
CURIOSITA': ci stanno benissimo anche i semini di papavero, di lino, di sesamo...
Dopodiché impiattare.

F.ederica

mercoledì 31 agosto 2016

BRUSCHETTE PER L'APERITIVO

Ciaoooo, come va?
Siete ancora in vacanza o come me siete già tornati a casa?
Se mi seguite sui social, saprete che son stata in vacanza in diversi posti quest'anno.
Prima di tornare nella mia adorata Puglia, son stata anche a Madrid.
L'avete mai visitata? Io l'ho adorata.
E' spettacolare. Fantastici gli abitanti, le strade, i negozi, la vita sociale e pure l'aria che si respira in mezzo a tutto il verde che inonda la città.
E' stata una scoperta sensazionale, abbiamo camminato un sacco per scoprirla quanto più possibile. Ma devo ammettere che abbiamo anche mangiato un sacco.
A qualsiasi ora del giorno, qualsiasi locale ci invitava ad entrare ed assaggiare le loro tapas e a gustare la loro birra.
Bisogna ammetterlo, era davvero tutto molto buono, ovunque.
Tornata dalla Spagna ho riflettuto su quante "millemila" cose abbiamo realmente assaggiato e soprattutto su quanto fresco fosse il pesce che accompagnava la maggior parte dei piatti, seppur Madrid sia una città lontana dal mare.
Ripeto, è stata tutta una fantastica scoperta!!! Ve la consiglio.
Stando a casa posso solo ricordare e ammirare le foto fatte. Eh vabbè.. 
Qualche giorno fa volevo improvvisare un aperitivo veloce, solo per me e Alberto.
L'idea era fantastica, il gusto pure... ma non c'era paragone con le tapas, a livello visivo, su questo non mi esprimo! Eheheheh...
E via quindi con birra e... fenomenali bruschette pronte in pochissimi minuti.

Perchè in Italia le abbiamo sempre chiamate bruschette, non tapas.
Effettivamente le ho fatte più piccole, più sottili e non erano stracolme come in Spagna.
Ma questo sapete cosa significa? Che se ne possono mangiare di più.. ^_^
A parte gli scherzi, il tempo maggiore? Lo si impiega a grigliare il pane.
Non ci credete?
Ve lo dimostro raccontandovi come ho preparato questo semplice aperitivo, ma strabuono e sicuramente d'effetto.



Ingredienti:
  • pane
  • salsa guacamole
  • salmone affumicato
  • uova di lompo
Procedimento:
Per primissima cosa, preparare e mettere in fresco la salsa.
Il guacamole è semplice e veloce da realizzare.
Una volta pronta, tenere in frigo fino a quando non saranno pronte le bruschette.
Affettare il pane, con fette sottili ma precise, io ho utilizzato il mio pane semi integrale senza impasto, fatto in casa ovviamente.
CURIOSITA': si può scegliere qualsiasi tipologia di pane, l'importante è che sia il vostro preferito, così da arricchire una ricetta semplice come questa.
Far abbrustolire un po' le fette di pane su una griglia oppure al forno.
Quando saranno ben colorate e croccanti, iniziare a farcire le fette di pane.
Prima con qualche cucchiaino di guacamole, poi prelevare striscioline di salmone affumicato e adagiarle sul guacamole stesso, infine, completare con delle uova di lompo.
ATTENZIONE: se si vuole variare con gli ingredienti, si possono anche utilizzare, il carpaccio di pesce spada e le uova di pesce volante o di salmone.
Servire le bruschette ancora calde.

F.ederica

mercoledì 24 agosto 2016

PASTICCIOTTI LECCESI

Il Salento, ogni estate degli ultimi 25 anni e le migliori colazioni di sempre, il tutto racchiuso nel dolce più nominato dell'estate: il Pasticciotto Leccese!!!
Barchetta di frolla farcita con crema soffice e delicata.
Era da una vita e mezza che volevo provare a farli in casa, e anche se non avevo i loro appositi stampi mi sono letteralmente arrangiata con la teglia dei muffins.
Ora sono appena tornata in Puglia, quindi poco ma sicuro, andrò alla ricerca degli appositi stampini per poterli rifare e regalarli la loro famosa forma.
In ogni caso, anche con la forma sbagliata, il gusto è quello che conta.

Son buonissimi. Friabili al punto giusto.
Dolci, ma non troppo, grazie alla crema fatta anche con gli albumi.
Tanto buoni da diventarne una droga per chiunque.
Grandi abbastanza per esser divisi per una dolce colazione romantica, ma anche per una goduriosa colazione in solitaria, strapiena di sapore alla vaniglia!!!
Non c'è vacanza in Puglia che non inizi e non finisca con una colazione con pasticciotto.
Credevo fossero più difficili da fare.
Il segreto della sua friabilità sta nello strutto.
E lo so, è uno degli ingredienti che meno avrei voluto usare, ma serve.
E il problema è che quando la colazione è fatta al bar, beh non ci pensiamo neanche agli ingredienti, perché avrei dovuto farmi dei problemi nel prepararli in casa???
E fortunatamente per voi io non sono affatto avara... quindi...
Vi regalo la ricetta ^_^



Ingredienti per la pasta frolla:
  • 500 gr di farina "00"
  • 250 gr di strutto
  • 300 gr di zucchero bianco
  • 3 uova + 1 tuorlo per spennellarne la superficie
  • 1/2 cucchiaino di ammoniaca per dolci
  • 1 baccello di vaniglia
Ingredienti per la crema pasticcera:
  • 500 ml di latte parzialmente scremato
  • 2 uova intere
  • 200 gr di zucchero
  • 70 gr di farina "00"
  • 1 baccello di vaniglia
Procedimento:
Per comodità preparare prima di tutto la crema pasticcera.
Mettere il latte in un pentolino a scaldare su fuoco molto basso, senza farlo bollire.
Intagliare il baccello di vaniglia in 2 nel senso della lunghezza e con il dorso di un coltello, ricavarne i semini interni.
Unire poi sia i semi che il baccello al latte.
CURIOSITA': se si possiede la bustina di vanillina, va bene ugualmente, ma bisogna aggiungerla alla farina.
Intanto in una terrina, rompere le uova e lavorarle prima da sole, dopo qualche minuto aggiungere lo zucchero e lavorali insieme fino a farle diventare una crema spumosa.
Incorporare la farina poca per volta e setacciandola nello stesso tempo.
Con l'aiuto di un passino filtrare il latte (per eliminare il baccello di vaniglia) e unirlo a filo al composto delle uova.
Trasferire poi il tutto di nuovo sul pentolino e rimettere su fuoco basso.
Sempre mescolando, aspettare che la crema prenda consistenza e che si addensi bene.
Una volta pronta, trasferirla in un piatto e farla raffreddare completamente.
A questo punto dedicarsi alla pasta frolla.
Nel boccale di un'impastatrice (ma se fate a mano sarà la stessa cosa) lavorare con il gancio a foglia lo strutto per ammorbidirlo completamente, unire lo zucchero e creare una crema.
Anche per la frolla, intagliare il baccello di vaniglia in 2 nel senso della lunghezza e con il dorso di un coltello, ricavarne i semini interni e trasferirli nel boccale per aromatizzare il tutto.
Successivamente, senza mai smettere di far girare il gancio, unire un uovo per volta, aspettando che un uovo sia completamente assorbito prima di poter aggiungere l'altro.
Aggiungere a questo punto l'ammoniaca in polvere alla farina e setacciandole inserirle poco per volta alla crema e lavorare fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.
Una volta incorporati tutti gli ingredienti, trasferire l'impasto su un grande foglio di carta da forno, dargli una forma di salsicciotto e arrotolarlo nel foglio di carta da forno stesso.
Mettere la frolla in frigo per almeno 2 ore per farla raffreddare e compattare.
Passati i tempi indicati, tirare fuori dal frigo la frolla e suddividere la frolla in 10 parti.
Da ogni suddivisione devono venir fuori la base e la copertura per ogni pasticciotto.
ATTENZIONE: ho tagliato delle striscioline di carta da forno e le ho posizionate all'interno degli stampi, prima di riempirli con la frolla. Dopo la cottura basterà sollevare le striscioline per estrarre senza problemi i pasticciotti.
Prendere tra le mani un pezzo di frolla e schiacciarlo, dopodiché trasferirlo sullo stampino.
Aggiungere un po' di crema pasticcera e livellarla bene.


Richiudere poi con un altro po' di pasta frolla schiacciata ancora tra le mani, e rimboccare i lembi per sigillare il pasticciotto.


Continuare così con tutta la frolla e la crema.
Infine spennellarli in superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto e infornarli a 180° C per circa 15/20 min o comunque fino a quando non si saranno ben colorati e dorati.
Servirli leggermente caldi o totalmente freddi

Io li ho provati anche in formato mignon utilizzando gli stampi dei mini muffin
e per farcirli, ci ho aggiunto anche mezza amarena sciroppata all'intreno, sono una delizia.


F.ederica

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