mercoledì 24 agosto 2016

PASTICCIOTTI LECCESI

Il Salento, ogni estate degli ultimi 25 anni e le migliori colazioni di sempre, il tutto racchiuso nel dolce più nominato dell'estate: il Pasticciotto Leccese!!!
Barchetta di frolla farcita con crema soffice e delicata.
Era da una vita e mezza che volevo provare a farli in casa, e anche se non avevo i loro appositi stampi mi sono letteralmente arrangiata con la teglia dei muffins.
Ora sono appena tornata in Puglia, quindi poco ma sicuro, andrò alla ricerca degli appositi stampini per poterli rifare e regalarli la loro famosa forma.
In ogni caso, anche con la forma sbagliata, il gusto è quello che conta.

Son buonissimi. Friabili al punto giusto.
Dolci, ma non troppo, grazie alla crema fatta anche con gli albumi.
Tanto buoni da diventarne una droga per chiunque.
Grandi abbastanza per esser divisi per una dolce colazione romantica, ma anche per una goduriosa colazione in solitaria, strapiena di sapore alla vaniglia!!!
Non c'è vacanza in Puglia che non inizi e non finisca con una colazione con pasticciotto.
Credevo fossero più difficili da fare.
Il segreto della sua friabilità sta nello strutto.
E lo so, è uno degli ingredienti che meno avrei voluto usare, ma serve.
E il problema è che quando la colazione è fatta al bar, beh non ci pensiamo neanche agli ingredienti, perché avrei dovuto farmi dei problemi nel prepararli in casa???
E fortunatamente per voi io non sono affatto avara... quindi...
Vi regalo la ricetta ^_^



Ingredienti per la pasta frolla:
  • 500 gr di farina "00"
  • 250 gr di strutto
  • 300 gr di zucchero bianco
  • 3 uova + 1 tuorlo per spennellarne la superficie
  • 1/2 cucchiaino di ammoniaca per dolci
  • 1 baccello di vaniglia
Ingredienti per la crema pasticcera:
  • 500 ml di latte parzialmente scremato
  • 2 uova intere
  • 200 gr di zucchero
  • 70 gr di farina "00"
  • 1 baccello di vaniglia
Procedimento:
Per comodità preparare prima di tutto la crema pasticcera.
Mettere il latte in un pentolino a scaldare su fuoco molto basso, senza farlo bollire.
Intagliare il baccello di vaniglia in 2 nel senso della lunghezza e con il dorso di un coltello, ricavarne i semini interni.
Unire poi sia i semi che il baccello al latte.
CURIOSITA': se si possiede la bustina di vanillina, va bene ugualmente, ma bisogna aggiungerla alla farina.
Intanto in una terrina, rompere le uova e lavorarle prima da sole, dopo qualche minuto aggiungere lo zucchero e lavorali insieme fino a farle diventare una crema spumosa.
Incorporare la farina poca per volta e setacciandola nello stesso tempo.
Con l'aiuto di un passino filtrare il latte (per eliminare il baccello di vaniglia) e unirlo a filo al composto delle uova.
Trasferire poi il tutto di nuovo sul pentolino e rimettere su fuoco basso.
Sempre mescolando, aspettare che la crema prenda consistenza e che si addensi bene.
Una volta pronta, trasferirla in un piatto e farla raffreddare completamente.
A questo punto dedicarsi alla pasta frolla.
Nel boccale di un'impastatrice (ma se fate a mano sarà la stessa cosa) lavorare con il gancio a foglia lo strutto per ammorbidirlo completamente, unire lo zucchero e creare una crema.
Anche per la frolla, intagliare il baccello di vaniglia in 2 nel senso della lunghezza e con il dorso di un coltello, ricavarne i semini interni e trasferirli nel boccale per aromatizzare il tutto.
Successivamente, senza mai smettere di far girare il gancio, unire un uovo per volta, aspettando che un uovo sia completamente assorbito prima di poter aggiungere l'altro.
Aggiungere a questo punto l'ammoniaca in polvere alla farina e setacciandole inserirle poco per volta alla crema e lavorare fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.
Una volta incorporati tutti gli ingredienti, trasferire l'impasto su un grande foglio di carta da forno, dargli una forma di salsicciotto e arrotolarlo nel foglio di carta da forno stesso.
Mettere la frolla in frigo per almeno 2 ore per farla raffreddare e compattare.
Passati i tempi indicati, tirare fuori dal frigo la frolla e suddividere la frolla in 10 parti.
Da ogni suddivisione devono venir fuori la base e la copertura per ogni pasticciotto.
ATTENZIONE: ho tagliato delle striscioline di carta da forno e le ho posizionate all'interno degli stampi, prima di riempirli con la frolla. Dopo la cottura basterà sollevare le striscioline per estrarre senza problemi i pasticciotti.
Prendere tra le mani un pezzo di frolla e schiacciarlo, dopodiché trasferirlo sullo stampino.
Aggiungere un po' di crema pasticcera e livellarla bene.


Richiudere poi con un altro po' di pasta frolla schiacciata ancora tra le mani, e rimboccare i lembi per sigillare il pasticciotto.


Continuare così con tutta la frolla e la crema.
Infine spennellarli in superficie con il tuorlo d'uovo sbattuto e infornarli a 180° C per circa 15/20 min o comunque fino a quando non si saranno ben colorati e dorati.
Servirli leggermente caldi o totalmente freddi

Io li ho provati anche in formato mignon utilizzando gli stampi dei mini muffin
e per farcirli, ci ho aggiunto anche mezza amarena sciroppata all'intreno, sono una delizia.


F.ederica

mercoledì 17 agosto 2016

PESTO... FATTO IN PUGLIA

Buongiornoooo...
non so se a casa anche voi avete delle piante di basilico, io a casa mia, causa mancanza di spazio, ne ho una piantina piccina, ma quando arriva il mese di agosto e sono in Puglia, inizio a sentire un profumo di basilico fantastico che proviene dalle tantissime piante del giardino di mamma e nonna.
Diventano uno spettacolo, si inondano di quel verde acceso e profumato che quasi dispiace staccarne delle foglie, ma che dire, ogni anno quando arriva questo periodo, a casa mia ci si concentra nella preparazione del pesto.
Il suo nome dice tutto sulla sua stessa preparazione.
Si dovrebbero pestare tutti gli ingredienti insieme ed ottenere una salsa densa e granulosa.

Son sincera, in casa l'ho sempre preparato con un mixer e mai con un mortaio.
Ma sono ancora più sincera nel confidarvi che, onestamente, col mortaio non lo farei mai.
Molto probabilmente ci lascerei anche il polso a fine lavoro... 
Insomma, viva il mixer tutta la vita.
Potete non sopportarmi per questa confessione, ma son convinta che il 95% di voi adotti la stessa tecnica e non se ne pente ^_^
E' una salsa da usare a crudo come condimento per la pasta, ma anche per le minestre di farro o orzo, o ancora meglio da utilizzare come condimento su pizze e focacce. Mai provato???
E' tipico della regione Liguria, ma ormai è diffusissimo un po' ovunque.
Da qui, il titolo del post. Fatto in Puglia, perché ho usato il basilico del nonno e soprattutto l'olio del nonno. Che ha un sapore meno pungente, più dolce e più delicato.
Vi racconto come lo preparo e come lo conservo!


Ingredienti per 4 persone:
  • 80 gr di foglie i basilico
  • 80 gr di parmigiano grattugiato
  • 30 gr di pinoli freschi
  • 150 gr di olio d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale fino q.b.
Procedimento:
Raccogliere il basilico foglia per foglia, lavarlo e lasciarlo asciugare completamente tra due canovacci puliti, senza stressare le foglie.


Nel boccale di un mixer inserire l'aglio ed un pizzico di sale.
Dopodiché aggiungere le foglie di basilico, il formaggio ed una parte abbondante di olio.
CURIOSITA': per rendere il pesto più saporito, si possono sostituire 40 gr di parmigiano con 40 gr di pecorino romano o sardo.
Frullare e tritare insieme fino ad ottenere un composto granuloso, ma allo stesso tempo morbido ed omogeneo.
Sistemare di sale a piacimento e frullare ancora.
ATTENZIONE: conservare il pesto in un barattolo di vetro, aggiungendo in cima il resto dell'olio e conservarlo in frigo o in freezer.
Utilizzarlo come condimento a freddo su un piatto di pasta o come meglio si preferisce.

F.ederica 

mercoledì 10 agosto 2016

QUINOA DI MARE CON VERDURINE

La quinoa, questo tesoro sconosciuto...
Si sente sempre più spesso parlare di questo pseudo-cereale.
Ecco, erroneamente viene considerata un cereale, ma non è così. Anzi a dirla tutta, ho scoperto che è imparentata con gli spinaci e le barbabietole e non me lo sarei mai aspettata... ^_^
In commercio ne esistono di diversi tipi, ed è ricca di carboidrati, proteine e fibre.
Contiene anche magnesio, vitamina C e vitamina E a dire il vero.
Insomma fa benissimo.

In più è buonissima ed è perfetta per la stagione estiva, dato che si sposa alla perfezione con le ricette più fresche e leggere.
Ne esistono circa 200 varietà e si differenziano per tipologia, luogo di coltivazione e colore.
Ma senza girarci troppo intorno, vi dico che la più famosa è quella bianca.
In generale, se non l'avete mai assaggiata, vi consiglio di iniziare proprio da lei, che a differenza di quella rossa e quella nera ad esempio ha un sapore più neutro.
E' anche la più comune, quindi non farete fatica a trovarla.
Io questa volta l'ho condita con mazzancolle e dadolata di verdurine.
Mi piace un sacco!!!


quinoa di mare con verdurine

Ingredienti per 4 persone:
  • 160 gr di quinoa bianca
  • 320 ml di acqua
  • 1/2 cucchiaio di dado granulare
  • 1 carota
  • 400 gr di mazzancolle
  • succo di mezzo limone
  • 1/2  peperone giallo
  • 1/2 peperone rosso
  • 1 gambo di sedano
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio d'oliva q.b.
  • 2 cucchiai d'aceto di vino bianco
Procedimento:
Lavare e sciacquare bene la quinoa sotto il getto dell'acqua corrente e fresca.
ATTENZIONE: questo passaggio è fondamentale per eliminare la patina che ricopre la quinoa stessa ed evitare che una volta cotta, abbia un gusto sgradevole.
Farla tostare per non più di 30 secondi in una pentola con dell'olio.
Subito dopo aggiungere l'acqua ed il dado e coprire col coperchio.
Far cuocere a fiamma bassa fino ad assorbimento completo dell'acqua, girando di tanto in tanto.
Quando sarà cotta, trasferire la quinoa in un contenitore e far raffreddare completamente.
Nel frattempo pulire le mazzancolle e farle cuocere in padella con olio, aglio e succo di limone.
Far raffreddare e tagliarle in tanti pezzi ed aggiungere alla quinoa.
Tagliare poi a cubetti piccini anche la carota, i peperoni ed il sedano.
Il sedano va direttamente trasferito a crudo nel contenitore insieme alle altre cose, mentre per i peperoni e le carote, bisogna farli saltare con un po' d'olio nella stessa padella delle mazzancolle, aggiungendo acqua magari per farli ammorbidire un po' più velocemente.
Per finire, sfumare questi ultimi ingredienti a fuoco vivace con dell'aceto.
CURIOSITA': c'è da dire che si può arricchire l'insalata di quinoa con gli ingredienti che più si preferiscono, io ho scelto di farla abbondare di verdurine.
Unire le verdurine al resto dell'insalata, mischiare e riporre in frigorifero per far insaporire il tutto e per poter poi servire il tutto ben freddo.

F.ederica

mercoledì 3 agosto 2016

INSOLITO POLPO CON PATATE

Buongiornoooo e come sempre buon mercoledì ^_^
E' passato del tempo, ma... vi ricordate? Qualche tempo fa vi ho confidato che in casa avevamo praticamente quasi cancellato il pesce dalla lista della spesa, beh oggi vi confesso anche che abbiamo recuperato alla grande.
Ormai riempiamo spessissimo le buste della spesa di merluzzi, cozze, tonno, gamberi, seppie, orate, spigole, polpi o pesci da zuppa.
Tutto sempre fresco, tranne i merluzzetti ed il polpo.
Quelli li prendiamo surgelati.
Nel caso del merluzzo, il motivo è che basta tirarlo fuori dal freezer e in 10 min è pronto.
Nel caso del polpo invece, è risaputo, se surgelato dopo la cottura  rimane molto più tenero.
E ci siamo appassionati alla preparazione del polpo con le patate.
Abbiamo provato a cuocerli separatamente per poi condirli insieme ancora caldi, ma non ci ha fatto impazzire. Poi abbiamo provato a cuocerli separatamente, patate bollite e tagliate a cubetti, mentre il polpo prima bollito e poi rosolato su una griglia rovente.
Andava già meglio, ma non eravamo ancora totalmente soddisfatti.
Poi per la serie "non c'è 2 senza 3" abbiamo tentato ancora un'altra volta.
Ed è stata quella decisiva.
Ecco il procedimento del piatto che ultimamente ci fa davvero leccare i baffi.


insolito polpo con patate

Ingredienti per 2 persone:
  • 500 gr di polpo surgelato già pulito
  • 3 patate medie
  • 1 manciata di olive di gaeta
  • scorza e succo di 1/2 limone
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • sale fino q.b.
  • pepe q.b.
  • olio d'oliva q.b.
Procedimento:
La notte prima della preparazione della ricetta, far scongelare lentamente il polpo ponendolo in un piatto fondo sul ripiano più basso del frigorifero.
Il giorno dopo, mettere sul fuoco una pentola alta e capiente con dell'acqua salata.
Quando arriverà al bollore, immergere e sollevare il polpo 2 o 3 volte.
CURIOSITA': questo servirà per far arricciare bene i tentacoli del polpo.
Lasciarlo poi a mollo e cuocerlo per almeno 25 min.
Quando sarà pronto, spegnere il fuoco e far raffreddare nella stessa acqua.
Nel frattempo, lavare le patate.
Immergerle in acqua fredda salata in un'altra pentola.
Portare al bollore anche l'acqua delle patate e cuocere fino a quando con una forchetta non si riesce a bucare senza sforzi le patate stesse.
Quando saranno pronte, trasferirle con tutta la buccia in uno schiacciapatate e schiacciarle ancora calde per non fare fatica.
ATTENZIONE: non preoccuparsi della buccia, rimarrà dello schiacciapatate.
Lavare, tamponare e tritare il prezzemolo.
Ora salare, pepare e condire con il prezzemolo le patate schiacciate e mescolare il tutto per ottenere una specie di purea omogenea.
Creare così il fondo del piatto (io mi sono aiutata con una sacca da pasticcere).
Quando il polpo si sarà raffreddato, scolarlo bene e tagliarlo a pezzi.
Condirlo con succo di limone, olio e sale se necessario.
Posizionarlo sulla purea di patate.
Snocciolare le olive e tagliarle a rondelle.
Terminare unendo le olive tagliate al piatto, la scorza del limone ed altro prezzemolo.

F.ederica
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...